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	<description>Fisioterapia e Riabilitazione</description>
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		<title>Cuore, ictus e movimento: il ruolo della fisioterapia</title>
		<link>https://sportsalus.it/2026/09/11/cuore-ictus-e-movimento-il-ruolo-della-fisioterapia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><div style="text-align: justify;"><span>L’8 settembre si è celebrata la Giornata mondiale della fisioterapia. <strong><a href="https://it.world.physio/wptday" target="_blank" rel="noopener">La campagna 2026 di World Physiotherapy</a></strong> è dedicata al ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica nella prevenzione, nella gestione e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus.<br />È un tema che va oltre il recupero dopo un infortunio. Una parte importante della fisioterapia riguarda infatti il mantenimento dell’autonomia, il ritorno graduale all’attività fisica e la riabilitazione dopo una malattia.<br /><strong>Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo: secondo i dati riportati da World Physiotherapy, provocano ogni anno oltre 20,5 milioni di decessi</strong>. Infarto e ictus rappresentano la quota più rilevante.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2026/09/wpd-prevensione-ictus-scaled.jpg" width="1024" height="2560" alt="" class="wp-image-987510853 alignnone size-full" srcset="https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2026/09/wpd-prevensione-ictus-scaled.jpg 1024w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2026/09/wpd-prevensione-ictus-980x2450.jpg 980w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2026/09/wpd-prevensione-ictus-480x1200.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></span></div>
<h5 class="p3" style="text-align: justify;"><b>L&#8217;attività fisica con un programma personalizzato</b><span style="font-size: 13.176px; text-align: left; color: #666666;"> </span></h5>
<p style="text-align: justify;"><strong>Muoversi con regolarità aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare</strong>. Non esiste però un esercizio uguale per tutti: condizioni di salute, età, terapie in corso, dolori articolari, equilibrio e abitudini quotidiane devono essere considerati prima di iniziare o riprendere un’attività.<br />Il fisioterapista valuta il movimento e le capacità funzionali della persona, quindi imposta esercizi progressivi e realistici. <strong>In presenza di patologie cardiache, il percorso va definito insieme al medico</strong> e agli altri professionisti che seguono il paziente.<br />Questo può significare, per esempio, riprendere a camminare dopo un periodo di inattività, lavorare sulla tolleranza allo sforzo o trovare un’attività che sia possibile mantenere nel tempo.</p>
<h5 class="p3" style="text-align: justify;"><b>La riabilitazione dopo l&#8217;ictus</b></h5>
<div style="text-align: justify;">
<p><span><span>Dopo un ictus, la riabilitazione è una parte essenziale del percorso di cura. Le difficoltà possono riguardare il cammino, l’equilibrio, il passaggio dalla posizione seduta a quella in piedi, l’uso del braccio e della mano, ma anche gli spostamenti e le attività quotidiane.<br />La fisioterapia lavora su questi aspetti in base alla situazione concreta della persona. Il recupero richiede tempo e non procede allo stesso modo per tutti, ma l’esercizio mirato può migliorare mobilità, forza, equilibrio e autonomia nelle diverse fasi della riabilitazione.</span></span></p>
<p><span><span><br /><strong>World Physiotherapy ricorda inoltre che 30 minuti di attività fisica per cinque giorni alla settimana possono ridurre del 25% il rischio di ictus.</strong> È un dato generale: intensità, durata e tipo di attività vanno sempre adattati alle condizioni individuali.<br />Per prevenire o recuperare, l’obiettivo non è fare di più in poco tempo. È riuscire a muoversi meglio e con continuità, con indicazioni adeguate alla propria situazione.</span></span></p>
<p><em>La Giornata mondiale della fisioterapia si celebra l’8 settembre, data della fondazione di World Physiotherapy nel 1951. Istituita nel 1996, richiama l’attenzione sul lavoro dei fisioterapisti e sul loro contributo alla salute, all’autonomia e alla qualità di vita delle persone.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div></div>
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			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2026/09/11/cuore-ictus-e-movimento-il-ruolo-della-fisioterapia/">Cuore, ictus e movimento: il ruolo della fisioterapia</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Violenza domestica: il ruolo del fisioterapista</title>
		<link>https://sportsalus.it/2025/12/03/la-violenza-domestica-e-il-ruolo-del-fisioterapista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 10:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p class="p2" style="text-align: justify;">Parlare di <i>banalità della violenza domestica </i>può sembrare un paradosso, ma è proprio nella sua apparente normalità che risiede la sua forza distruttiva.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Come scriveva Hannah Arendt a proposito della “banalità del male”, ciò che spesso appare come quotidiano o insignificante può nascondere dinamiche profonde di controllo e sopraffazione. Allo stesso modo, nella vita di molte donne, la violenza si insinua in gesti comuni — una gelosia, un rimprovero, un isolamento — fino a diventare una prigione silenziosa.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">In questo contesto, il <b>fisioterapista </b>può svolgere un ruolo essenziale. Il suo lavoro, basato sul contatto fisico e sulla relazione di fiducia, lo pone in una posizione privilegiata per cogliere i segnali di disagio e fornire un primo sostegno umano e professionale.</p>
<h5 class="p3" style="text-align: justify;"><strong>La storia di Elena e Marta</strong></h5>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Elena è una fisioterapista esperta e attenta. Un giorno rivede Marta, una sua vecchia paziente. Marta un tempo era vivace e sorridente, ma ora appare chiusa, timorosa, con abiti larghi e lividi sulle braccia che giustifica come “incidenti”. Elena, pur preoccupata, rispetta i suoi silenzi ma resta vigile.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Durante la seduta successiva, Marta si mostra agitata: riceve continui messaggi dal compagno Marco, che la controlla e le impone regole rigide. Elena decide di affrontare la situazione con delicatezza, usando un tono calmo e non giudicante. Dopo un momento di esitazione, Marta confida che Marco è geloso, la isola dalla famiglia e, quando si arrabbia, diventa violento.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Elena la ascolta con empatia, le ricorda che non è colpa sua e le fornisce i contatti di un centro antiviolenza. Con il tempo, Marta trova il coraggio di lasciare il compagno e di ricominciare. Ritrova il sorriso, torna a lavorare e sceglie di aiutare altre donne che, come lei, hanno vissuto qualche forma di violenza sia nell&#8217;ambito familiare che al di fuori.</p>
<h5 class="p3" style="text-align: justify;"><b>Il fisioterapista come punto di riferimento</b></h5>
<p class="p2" style="text-align: justify;">La storia di Elena e Marta mostra come la violenza domestica non sia solo un problema sociale, ma anche <b>una questione sanitaria</b>. Molte donne, infatti, si rivolgono ai servizi di cura per dolori o disturbi fisici senza riuscire a parlare della violenza che subiscono. Il fisioterapista, grazie alla relazione di fiducia e alla vicinanza corporea, può diventare un punto di riferimento fondamentale.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Ecco le principali <b>mansioni e responsabilità </b>che un fisioterapista può assumere in questi casi:</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="et-pb-icon" style="font-size: 22px;">E</span> <b>1. Riconoscere i segnali fisici e comportamentali</b></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Il primo passo è l’osservazione attenta. Il fisioterapista deve imparare a notare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li class="p2"><b>Segni fisici inspiegabili </b>come ecchimosi, graffi, fratture o contratture muscolari frequenti;</li>
<li class="p2"><b>Rigidità corporea o paura del contatto</b>, che possono indicare tensione emotiva;</li>
<li class="p2"><b>Comportamenti di chiusura o isolamento</b>, come evitare di parlare del partner o ridurre i contatti con amici e familiari;</li>
<li class="p2"><b>Giustificazioni incoerenti </b>(“sono caduta”, “ho urtato”) ripetute nel tempo;</li>
<li class="p2"><b>Segnali di controllo esterno </b>, come telefonate insistenti o messaggi durante la seduta.</li>
</ul>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Il fisioterapista deve essere discreto ma vigile, evitando di sottovalutare ciò che osserva.</p>
<p class="p4" style="text-align: justify;"><span class="et-pb-icon" style="font-size: 22px; background-color: #ffffff; content: &quot;&quot;;">E</span><span style="font-size: 13.203px; background-color: #ffffff;"> </span><b>2. Comunicare in modo empatico e non giudicante</b></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">La comunicazione è una parte fondamentale del sostegno. Il fisioterapista deve:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li class="p2">Creare un <b>ambiente sereno e sicuro </b>, dove la paziente possa sentirsi accolta e ascoltata;</li>
<li class="p2">Usare <b>domande aperte</b>, come “Vuoi raccontarmi cosa ti sta succedendo?” invece di “Perché non lo lasci?”;</li>
<li class="p2">Evitare ogni forma di giudizio o pressione, rispettando i tempi emotivi della persona;</li>
<li class="p2">Utilizzare un <b>linguaggio gentile e rassicurante</b>, adatto all’età e al vissuto della paziente;</li>
<li class="p2">Accompagnare la comunicazione verbale con gesti calmi, uno sguardo attento e un tono di voce pacato.</li>
</ul>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Questa modalità permette di costruire fiducia e incoraggiare la persona ad aprirsi, riducendo la paura e la vergogna.</p>
<p class="p4" style="text-align: justify;"><span class="et-pb-icon" style="font-size: 22px; background-color: #ffffff; content: &quot;&quot;;">E</span><span style="font-size: 13.203px; background-color: #ffffff;"> </span><b>3. Offrire supporto pratico e orientamento</b></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Una volta emersa la situazione, il fisioterapista può:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<ul>
<li class="p2"><b>Ascoltare senza giudicare </b>e trasmettere un messaggio chiaro: “Non è colpa tua, meriti rispetto e sicurezza”;</li>
<li class="p2"><b>Fornire informazioni </b>sui centri antiviolenza, numeri di emergenza e servizi sanitari o sociali;</li>
<li class="p2"><b>Collaborare </b>con altri professionisti (medici, psicologi, assistenti sociali) nel rispetto della privacy della paziente;</li>
<li class="p2"><b>Rispettare la volontà </b>della vittima, senza forzarla a prendere decisioni immediate, ma accompagnandola con pazienza;</li>
<li class="p2"><b>Documentare con attenzione </b>eventuali segni fisici o testimonianze, sempre nel rispetto delle norme etiche e deontologiche.</li>
</ul>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il sostegno deve essere <b>continuo e incondizionato</b>: anche un piccolo gesto di ascolto può rappresentare per la vittima l’inizio di un nuovo percorso.</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2025/12/03/la-violenza-domestica-e-il-ruolo-del-fisioterapista/">Violenza domestica: il ruolo del fisioterapista</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Caso clinico: &#8220;Ricominciare a camminare&#8221;</title>
		<link>https://sportsalus.it/2025/11/11/caso-clinico-ricominciare-a-camminare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 18:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
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Tommaso Prosperini&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Dati anagrafici&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Et\u00e0 70 &#8211; sesso F&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;VALUTAZIONE FUNZIONALE&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Anamnesi patologica prossima: frattura trimalleolare per caduta accidentale con lussazione dell&#8217;articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra, trattata chirurgicamente con placca e viti.&lt;br \/&gt;Indicazioni mediche: periodo di fuori carico di 30 giorni con valva gessata, prescrizione di tutore Walker inizialmente bloccato a 90\u00b0 alla tibio tarsica e indicazione di carico progressivo con il tutore per 3\/4 settimane.&lt;br \/&gt;All&#8217;osservazione l&#8217;arto inferiore sinistro presenta edema diffuso soprattutto in sede perimalleolare esterna e nella regione dorsale dei metatarsi e lungo il decorso del tendine d&#8217;Achille dall&#8217;origine dell&#8217;arto inferiore sinistro si percepisce pi\u00f9 calda rispetto alla controlaterale. La paziente lamenta leggera dolorabilit\u00e0 a riposo riferendo dolore pungente prevalente nella zona malleolare esterna, che aumenta alla palpazione, alla mobilizzazione e in carico.&lt;br \/&gt;Si osservano 4 accessi chirurgici: malleolo laterale, piega della pinza dell&#8217;articolazione, distale della diafisi tibiale e malleolo mediale. Le cicatrici chirurgiche si presentano in ordine, non ci sono restrizioni allo scorrimento sui piani sottostanti, \u00e8 possibile la mobilizzazione, ma il movimento appare limitato dall&#8217;edema sottocutaneo e migliora con il drenaggio manuale.&lt;br \/&gt;La mobilizzazione attiva e passiva della caviglia \u00e8 possibile ai primi gradi di movimento, i movimenti dell&#8217;avampiede e del calcagno presentano una lieve riduzione della mobilit\u00e0 nei movimenti attivi e passivi, mentre i movimenti della articolazioni metatarso falangee e delle dita appaiono fisiologici.&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVI DELL&#8217;INTERVENTO&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Diagnosi fisioterapica:&lt;\/strong&gt; riduzione della capacit\u00e0 deambulatoria, della partecipazione sociale e dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa.&lt;br \/&gt;&lt;strong&gt;Prognosi di funzionamento:&lt;\/strong&gt; in relazione alle indicazioni mediche, alle buone condizioni cliniche della paziente e alle sue aspettative, nel giro di due mesi avr\u00e0 acquisito totale autonomia nelle attivit\u00e0 di vita quotidiana.&lt;\/p&gt;\n&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a breve termine (1\u00b0-20\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione dell&#8217;edema&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Gestione del dolore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Recupero ROM caviglia sinistra&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Normalizzare il trofismo muscolare dell&#8217;arto inferiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Precoce attivazione neuro-muscolare e propriocettiva&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Iniziale accettazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Progressivo svezzamento di ortesi e ausili&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione affaticamento e miglioramento aerobico generale&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a medio termine (21\u00b0-30\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Recupero della stabilit\u00e0, controllo e propriocezione dell&#8217;articolazione&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Rinforzo muscolare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza bastoni&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Simmetrizzazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a lungo termine (31\u00b0-50\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione autonoma, stabile e sicura&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Ripresa di attivit\u00e0 funzionali a maggior carico e intensit\u00e0&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Pianificazione e realizzazione dell&#8217;intervento&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Prima fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Massaggio linfodrenante cranio caudale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Crioterapia&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di tecarterapia per il drenaggio del gonfiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di taping elastico drenante&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della caviglia e di tutte le articolazioni del piede&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione delle ferite chirurgiche&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri pompages della tibio-tarsica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Manipolazione della capsula articolare e della fascia plantare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della testa del perone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione del tendine d&#8217;Achille&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di rinforzo muscolare graduale e progressivo agonist contraction antagonist relaxion e agonist contraction antagonist contraction&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Contrazioni in isometria e concentriche quadricipite, flessori anca, stabilizzatori bacino, arto controlaterale etc.&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi attivi di mobilit\u00e0 e contrazione muscolare isometrica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Inziali esercizi di propriocezione e carico sfiorante da supino\/seduto su superfici a differenze consistenza&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Seconda fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi propriocettivi in carico su superfici instabili&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di distribuzione del carico in stazione eretta&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri affondi e squat&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Terza fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale senza bastoni con passo alternato&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza ausili e ortesi&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;&quot;,&quot;tablet&quot;:&quot;&lt;h6&gt;&lt;strong&gt;CASO CLINICO del Dott. Tommaso Prosperini&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Dati anagrafici&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Et\u00e0 70 - sesso F&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;VALUTAZIONE FUNZIONALE&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Anamnesi patologica prossima: frattura trimalleolare per caduta accidentale con lussazione dell&#039;articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra, trattata chirurgicamente con placca e viti.&lt;br \/&gt;Indicazioni mediche: periodo di fuori carico di 30 giorni con valva gessata, prescrizione di tutore Walker inizialmente bloccato a 90\u00b0 alla tibio tarsica e indicazione di carico progressivo con il tutore per 3\/4 settimane.&lt;br \/&gt;All&#039;osservazione l&#039;arto inferiore sinistro presenta edema diffuso soprattutto in sede perimalleolare esterna e nella regione dorsale dei metatarsi e lungo il decorso del tendine d&#039;Achille dall&#039;origine dell&#039;arto inferiore sinistro si percepisce pi\u00f9 calda rispetto alla controlaterale. La paziente lamenta leggera dolorabilit\u00e0 a riposo riferendo dolore pungente prevalente nella zona malleolare esterna, che aumenta alla palpazione, alla mobilizzazione e in carico.&lt;br \/&gt;distale della diafisi tibiale e malleolo mediale. Le cicatrici chirurgiche si presentano in ordine, non ci sono restrizioni allo scorrimento sui piani sottostanti, \u00e8 possibile la mobilizzazione, ma il movimento appare limitato dall&#039;edema sottocutaneo e migliora con il drenaggio manuale.&lt;br \/&gt;La mobilizzazione attiva e passiva della caviglia \u00e8 possibile ai primi gradi di movimento, i movimenti dell&#039;avampiede e del calcagno presentano una lieve riduzione della mobilit\u00e0 nei movimenti attivi e passivi, mentre i movimenti della articolazioni metatarso falangee e delle dita appaiono fisiologici.&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVI DELL&#039;INTERVENTO&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Diagnosi fisioterapica:&lt;\/strong&gt; riduzione della capacit\u00e0 deambulatoria, della partecipazione sociale e dell&#039;attivit\u00e0 lavorativa.&lt;br \/&gt;&lt;strong&gt;Prognosi di funzionamento:&lt;\/strong&gt; in relazione alle indicazioni mediche, alle buone condizioni cliniche della paziente e alle sue aspettative, nel giro di due mesi avr\u00e0 acquisito totale autonomia nelle attivit\u00e0 di vita quotidiana.&lt;\/p&gt;\n&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a breve termine (1\u00b0-20\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione dell&#039;edema&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Gestione del dolore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Recupero ROM caviglia sinistra&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Normalizzare il trofismo muscolare dell&#039;arto inferiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Precoce attivazione neuro-muscolare e propriocettiva&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Iniziale accettazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Progressivo svezzamento di ortesi e ausili&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione affaticamento e miglioramento aerobico generale&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a medio termine (21\u00b0-30\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Recupero della stabilit\u00e0, controllo e propriocezione dell&#039;articolazione&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Rinforzo muscolare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza bastoni&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Simmetrizzazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a lungo termine (31\u00b0-50\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione autonoma, stabile e sicura&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Ripresa di attivit\u00e0 funzionali a maggior carico e intensit\u00e0&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Pianificazione e realizzazione dell&#039;intervento&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Prima fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Massaggio linfodrenante cranio caudale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Crioterapia&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di tecarterapia per il drenaggio del gonfiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di taping elastico drenante&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della caviglia e di tutte le articolazioni del piede&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione delle ferite chirurgiche&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri pompages della tibio-tarsica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Manipolazione della capsula articolare e della fascia plantare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della testa del perone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione del tendine d&#039;Achille&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di rinforzo muscolare graduale e progressivo agonist contraction antagonist relaxion e agonist contraction antagonist contraction&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Contrazioni in isometria e concentriche quadricipite, flessori anca, stabilizzatori bacino, arto controlaterale etc.&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi attivi di mobilit\u00e0 e contrazione muscolare isometrica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Inziali esercizi di propriocezione e carico sfiorante da supino\/seduto su superfici a differenze consistenza&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Seconda fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi propriocettivi in carico su superfici instabili&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di distribuzione del carico in stazione eretta&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri affondi e squat&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Terza fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale senza bastoni con passo alternato&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza ausili e ortesi&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;&quot;,&quot;phone&quot;:&quot;&lt;h5&gt;&lt;strong&gt;CASO CLINICO&lt;br \/&gt;del Dott. Tommaso Prosperini&lt;\/strong&gt;&lt;\/h5&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Dati anagrafici&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Et\u00e0 70 - sesso F&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;VALUTAZIONE FUNZIONALE&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Anamnesi patologica prossima: frattura trimalleolare per caduta accidentale con lussazione dell&#039;articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra, trattata chirurgicamente con placca e viti.&lt;br \/&gt;Indicazioni mediche: periodo di fuori carico di 30 giorni con valva gessata, prescrizione di tutore Walker inizialmente bloccato a 90\u00b0 alla tibio tarsica e indicazione di carico progressivo con il tutore per 3\/4 settimane.&lt;br \/&gt;All&#039;osservazione l&#039;arto inferiore sinistro presenta edema diffuso soprattutto in sede perimalleolare esterna e nella regione dorsale dei metatarsi e lungo il decorso del tendine d&#039;Achille dall&#039;origine dell&#039;arto inferiore sinistro si percepisce pi\u00f9 calda rispetto alla controlaterale. La paziente lamenta leggera dolorabilit\u00e0 a riposo riferendo dolore pungente prevalente nella zona malleolare esterna, che aumenta alla palpazione, alla mobilizzazione e in carico.&lt;br \/&gt;distale della diafisi tibiale e malleolo mediale. Le cicatrici chirurgiche si presentano in ordine, non ci sono restrizioni allo scorrimento sui piani sottostanti, \u00e8 possibile la mobilizzazione, ma il movimento appare limitato dall&#039;edema sottocutaneo e migliora con il drenaggio manuale.&lt;br \/&gt;La mobilizzazione attiva e passiva della caviglia \u00e8 possibile ai primi gradi di movimento, i movimenti dell&#039;avampiede e del calcagno presentano una lieve riduzione della mobilit\u00e0 nei movimenti attivi e passivi, mentre i movimenti della articolazioni metatarso falangee e delle dita appaiono fisiologici.&lt;\/p&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;OBIETTIVI DELL&#039;INTERVENTO&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Diagnosi fisioterapica:&lt;\/strong&gt; riduzione della capacit\u00e0 deambulatoria, della partecipazione sociale e dell&#039;attivit\u00e0 lavorativa.&lt;br \/&gt;&lt;strong&gt;Prognosi di funzionamento:&lt;\/strong&gt; in relazione alle indicazioni mediche, alle buone condizioni cliniche della paziente e alle sue aspettative, nel giro di due mesi avr\u00e0 acquisito totale autonomia nelle attivit\u00e0 di vita quotidiana.&lt;\/p&gt;\n&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a breve termine (1\u00b0-20\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione dell&#039;edema&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Gestione del dolore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Recupero ROM caviglia sinistra&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Normalizzare il trofismo muscolare dell&#039;arto inferiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Precoce attivazione neuro-muscolare e propriocettiva&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Iniziale accettazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Progressivo svezzamento di ortesi e ausili&lt;\/li&gt;\n&lt;li&gt;Riduzione affaticamento e miglioramento aerobico generale&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a medio termine (21\u00b0-30\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Recupero della stabilit\u00e0, controllo e propriocezione dell&#039;articolazione&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Rinforzo muscolare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza bastoni&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Simmetrizzazione del carico&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;p style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Obiettivi a lungo termine (31\u00b0-50\u00b0 giorno):&lt;\/strong&gt;&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione autonoma, stabile e sicura&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Ripresa di attivit\u00e0 funzionali a maggior carico e intensit\u00e0&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Pianificazione e realizzazione dell&#039;intervento&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Prima fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Massaggio linfodrenante cranio caudale&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Crioterapia&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di tecarterapia per il drenaggio del gonfiore&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Utilizzo di taping elastico drenante&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della caviglia e di tutte le articolazioni del piede&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione delle ferite chirurgiche&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri pompages della tibio-tarsica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Manipolazione della capsula articolare e della fascia plantare&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione della testa del perone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Mobilizzazione del tendine d&#039;Achille&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di rinforzo muscolare graduale e progressivo agonist contraction antagonist relaxion e agonist contraction antagonist contraction&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Contrazioni in isometria e concentriche quadricipite, flessori anca, stabilizzatori bacino, arto controlaterale etc.&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi attivi di mobilit\u00e0 e contrazione muscolare isometrica&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Inziali esercizi di propriocezione e carico sfiorante da supino\/seduto su superfici a differenze consistenza&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Seconda fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi propriocettivi in carico su superfici instabili&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Esercizi di distribuzione del carico in stazione eretta&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Leggeri affondi e squat&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale con un bastone&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;\n&lt;h6 style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;&lt;strong&gt;Terza fase&lt;\/strong&gt;&lt;\/h6&gt;\n&lt;ul&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Salita e discesa delle scale senza bastoni con passo alternato&lt;\/li&gt;\n&lt;li style=\&quot;text-align: justify;\&quot;&gt;Deambulazione senza ausili e ortesi&lt;\/li&gt;\n&lt;\/ul&gt;&quot;}},&quot;slug&quot;:&quot;et_pb_text&quot;}" data-et-multi-view-load-tablet-hidden="true" data-et-multi-view-load-phone-hidden="true"><h6><strong>CASO CLINICO del Dott. Tommaso Prosperini</strong></h6>
<h6 style="text-align: justify;">Dati anagrafici</h6>
<p style="text-align: justify;">Età 70 &#8211; sesso F</p>
<h6 style="text-align: justify;"><strong>VALUTAZIONE FUNZIONALE</strong></h6>
<p style="text-align: justify;">Anamnesi patologica prossima: frattura trimalleolare per caduta accidentale con lussazione dell&#8217;articolazione tibio tarsica della caviglia sinistra, trattata chirurgicamente con placca e viti.<br />Indicazioni mediche: periodo di fuori carico di 30 giorni con valva gessata, prescrizione di tutore Walker inizialmente bloccato a 90° alla tibio tarsica e indicazione di carico progressivo con il tutore per 3/4 settimane.<br />All&#8217;osservazione l&#8217;arto inferiore sinistro presenta edema diffuso soprattutto in sede perimalleolare esterna e nella regione dorsale dei metatarsi e lungo il decorso del tendine d&#8217;Achille dall&#8217;origine dell&#8217;arto inferiore sinistro si percepisce più calda rispetto alla controlaterale. La paziente lamenta leggera dolorabilità a riposo riferendo dolore pungente prevalente nella zona malleolare esterna, che aumenta alla palpazione, alla mobilizzazione e in carico.<br />Si osservano 4 accessi chirurgici: malleolo laterale, piega della pinza dell&#8217;articolazione, distale della diafisi tibiale e malleolo mediale. Le cicatrici chirurgiche si presentano in ordine, non ci sono restrizioni allo scorrimento sui piani sottostanti, è possibile la mobilizzazione, ma il movimento appare limitato dall&#8217;edema sottocutaneo e migliora con il drenaggio manuale.<br />La mobilizzazione attiva e passiva della caviglia è possibile ai primi gradi di movimento, i movimenti dell&#8217;avampiede e del calcagno presentano una lieve riduzione della mobilità nei movimenti attivi e passivi, mentre i movimenti della articolazioni metatarso falangee e delle dita appaiono fisiologici.</p>
<h6 style="text-align: justify;"><strong>OBIETTIVI DELL&#8217;INTERVENTO</strong></h6>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diagnosi fisioterapica:</strong> riduzione della capacità deambulatoria, della partecipazione sociale e dell&#8217;attività lavorativa.<br /><strong>Prognosi di funzionamento:</strong> in relazione alle indicazioni mediche, alle buone condizioni cliniche della paziente e alle sue aspettative, nel giro di due mesi avrà acquisito totale autonomia nelle attività di vita quotidiana.</p>
<p><em><strong>Obiettivi a breve termine (1°-20° giorno):</strong></em></p>
<ul>
<li>Riduzione dell&#8217;edema</li>
<li>Gestione del dolore</li>
<li>Recupero ROM caviglia sinistra</li>
<li>Normalizzare il trofismo muscolare dell&#8217;arto inferiore</li>
<li>Precoce attivazione neuro-muscolare e propriocettiva</li>
<li>Iniziale accettazione del carico</li>
<li>Progressivo svezzamento di ortesi e ausili</li>
<li>Riduzione affaticamento e miglioramento aerobico generale</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Obiettivi a medio termine (21°-30° giorno):</strong></em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Recupero della stabilità, controllo e propriocezione dell&#8217;articolazione</li>
<li style="text-align: justify;">Rinforzo muscolare</li>
<li style="text-align: justify;">Deambulazione senza bastoni</li>
<li style="text-align: justify;">Simmetrizzazione del carico</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Obiettivi a lungo termine (31°-50° giorno):</strong></em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Deambulazione autonoma, stabile e sicura</li>
<li style="text-align: justify;">Salita e discesa delle scale</li>
<li style="text-align: justify;">Ripresa di attività funzionali a maggior carico e intensità</li>
<li style="text-align: justify;">Pianificazione e realizzazione dell&#8217;intervento</li>
</ul>
<h6 style="text-align: justify;"><strong>Prima fase</strong></h6>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Massaggio linfodrenante cranio caudale</li>
<li style="text-align: justify;">Crioterapia</li>
<li style="text-align: justify;">Utilizzo di tecarterapia per il drenaggio del gonfiore</li>
<li style="text-align: justify;">Utilizzo di taping elastico drenante</li>
<li style="text-align: justify;">Mobilizzazione della caviglia e di tutte le articolazioni del piede</li>
<li style="text-align: justify;">Mobilizzazione delle ferite chirurgiche</li>
<li style="text-align: justify;">Leggeri pompages della tibio-tarsica</li>
<li style="text-align: justify;">Manipolazione della capsula articolare e della fascia plantare</li>
<li style="text-align: justify;">Mobilizzazione della testa del perone</li>
<li style="text-align: justify;">Mobilizzazione del tendine d&#8217;Achille</li>
<li style="text-align: justify;">Esercizi di rinforzo muscolare graduale e progressivo agonist contraction antagonist relaxion e agonist contraction antagonist contraction</li>
<li style="text-align: justify;">Contrazioni in isometria e concentriche quadricipite, flessori anca, stabilizzatori bacino, arto controlaterale etc.</li>
<li style="text-align: justify;">Esercizi attivi di mobilità e contrazione muscolare isometrica</li>
<li style="text-align: justify;">Inziali esercizi di propriocezione e carico sfiorante da supino/seduto su superfici a differenze consistenza</li>
</ul>
<h6 style="text-align: justify;"><strong>Seconda fase</strong></h6>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Esercizi propriocettivi in carico su superfici instabili</li>
<li style="text-align: justify;">Esercizi di distribuzione del carico in stazione eretta</li>
<li style="text-align: justify;">Deambulazione con un bastone</li>
<li style="text-align: justify;">Leggeri affondi e squat</li>
<li style="text-align: justify;">Salita e discesa delle scale con un bastone</li>
</ul>
<h6 style="text-align: justify;"><strong>Terza fase</strong></h6>
<ul>
<li style="text-align: justify;">Salita e discesa delle scale senza bastoni con passo alternato</li>
<li style="text-align: justify;">Deambulazione senza ausili e ortesi</li>
</ul></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2025/11/11/caso-clinico-ricominciare-a-camminare/">Caso clinico: “Ricominciare a camminare”</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>8 settembre – Giornata Mondiale della Fisioterapia</title>
		<link>https://sportsalus.it/2025/09/08/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 08:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p class="p3" style="text-align: justify;">Ogni anno, l’8 settembre, si celebra la <span class="s1"><b>Giornata Mondiale della Fisioterapia</b></span>, istituita nel 1996 dalla World Physiotherapy, l’organizzazione internazionale che rappresenta i fisioterapisti nel mondo. La data non è casuale: coincide con l’anniversario della fondazione della confederazione, avvenuta nel 1951.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s2">Il tema scelto per il 2025 è di grande attualità: </span><b>“Invecchiamento sano: prevenzione della fragilità e delle cadute”</b><span class="s2">.</span></p>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Perché questo tema?</b></h4>
<p class="p3" style="text-align: justify;">La popolazione mondiale sta invecchiando rapidamente. Con l’avanzare dell’età aumenta il rischio di fragilità, perdita di forza muscolare ed equilibrio instabile, tutti fattori che possono portare a cadute e riduzione dell’autonomia.</p>
<p class="p3" style="text-align: justify;">Le cadute negli anziani rappresentano un problema di salute pubblica rilevante, ma non inevitabile: la fisioterapia e l’attività fisica mirata possono ridurre significativamente questo rischio.</p>
<p class="p3"><img decoding="async" src="https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-scaled.jpeg" width="1024" height="2560" alt="WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2" class="wp-image-987510790 alignnone size-full" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-scaled.jpeg 1024w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-120x300.jpeg 120w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-409x1024.jpeg 409w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-768x1921.jpeg 768w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-614x1536.jpeg 614w, https://sportsalus.it/wp-content/uploads/2025/09/WPTD2025-Rollerbanner1-800x2000_ITALIAN-V2-819x2048.jpeg 819w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Il ruolo della fisioterapia</b></h4>
<p class="p3" style="text-align: justify;">La fisioterapia non è soltanto riabilitazione dopo un infortunio. È anche prevenzione e promozione della salute a ogni età. In particolare, nei percorsi dedicati agli anziani, il fisioterapista può:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<p class="p1">valutare equilibrio, forza e mobilità;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">proporre esercizi personalizzati per rinforzare muscoli e articolazioni;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">insegnare strategie pratiche per muoversi in sicurezza nella vita quotidiana;</p>
</li>
<li>
<p class="p1">incoraggiare uno stile di vita attivo e sostenibile.</p>
</li>
</ul>
<p class="p3" style="text-align: justify;">Anche chi non ha mai praticato attività fisica può trarne beneficio: non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi meglio.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Un messaggio per tutti</b></h4>
<p class="p3" style="text-align: justify;">La <span class="s1"><b>Giornata Mondiale della Fisioterapia 2025</b></span> è un’occasione per ricordare che prendersi cura del corpo è un investimento sulla propria autonomia futura. L’invecchiamento sano non è soltanto una questione di anni che passano, ma di qualità del movimento e di prevenzione.</p>
<p class="p3" style="text-align: justify;">La fisioterapia può accompagnare ognuno di noi in questo percorso, offrendo strumenti concreti per vivere con più sicurezza, indipendenza e benessere.</p>
<hr />
<p class="p3" style="text-align: justify;"><em>Per approfondire, visita il sito ufficiale di <a href="https://world.physio/">World Physiotherapy</a>.</em></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
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			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2025/09/08/8-settembre-giornata-mondiale-della-fisioterapia/">8 settembre – Giornata Mondiale della Fisioterapia</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rieducazione vestibolare: un nuovo approccio per ritrovare l’equilibrio</title>
		<link>https://sportsalus.it/2025/03/31/rieducazione-vestibolare-un-nuovo-approccio-per-ritrovare-lequilibrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 12:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sportsalus.it/?p=987510759</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">La rieducazione vestibolare rappresenta un nuovo modo di interpretare e trattare le problematiche sull’equilibrio. In effetti le vertigini fanno spesso parte delle lamentele dei nostri pazienti e di fronte a tale richiesta noi ci ritroviamo, il più delle volte, disarmati. Tuttavia <strong>le tecniche di rieducazione vestibolare ci permettono di ottenere risultati durevoli</strong>. Per l&#8217;appunto, si potrà così evitare di fare ricorso a un trattamento prolungato con i farmaci anti-vertiginosi, i quali, diminuendo la capacità di compensazione, sono spesso all&#8217;origine del persistere di disturbi funzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">La rieducazione vestibolare, le cui basi sono state create da Cooksey e Cawthorne nel 1945, richiedono una conoscenza della anatomo-fisiologia degli organi dell’equilibrio così come delle diagnosi e dell’eziologia delle vertigini; in questo modo, un attento esame clinico del paziente, permetterà, nella maggior parte dei casi, di fare “diagnosi” differenziale tra un interessamento patologico centrale e uno periferico e intraprendere un trattamento adeguato.</p>
<p style="text-align: justify;">Le diverse tecniche di rieducazione, semplici nella loro applicazione, sono basate sulla capacità di recupero o di adattamento del sistema vestibolare. <strong>La scelta delle tecniche utilizzate sarà in funzione del livello della lesione</strong>. Per il trattamento delle vertigini di origine periferica potrà essere prescritto, in alcuni casi, un vero e proprio protocollo in rieducazione. Questo significa che ci aiuta a capire meglio cosa sono e soprattutto ci permette di differenziarle tra quelle il cui trattamento sarà prettamente di pertinenza medica e quelle che invece saranno suscettibili di un intervento riabilitativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché alcune persone non possono condurre una vita normale a causa dei problemi di vertigini, mentre altre come i pattinatori sul ghiaccio possono volteggiare e ripartire in linea retta senza problemi? Man mano che ci si lavora e che si assumono sempre più competenze, si capisce che la situazione per i pazienti vertiginosi e l’allenamento degli sportivi (pattinatori sul ghiaccio) sono in un certo modo simili.<br />Da qui un nuovo inizio, una nuova visione delle problematiche presenti nell’uomo di qualunque età e di qualunque stato sociale.</p></div>
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			</div></p><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2025/03/31/rieducazione-vestibolare-un-nuovo-approccio-per-ritrovare-lequilibrio/">Rieducazione vestibolare: un nuovo approccio per ritrovare l’equilibrio</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La fisioterapia per ernia iatale e reflusso</title>
		<link>https://sportsalus.it/2025/01/21/ernia-iatale-e-reflusso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 11:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sportsalus.it/?p=987510728</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><p class="p1" style="text-align: justify;">L’ernia iatale è la causa anatomica che determina l’insorgenza dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo.<br />I pazienti affetti presentano un’incompetenza dello sfintere esofago-gastrico cioè una debolezza della valvola presente tra esofago e stomaco con conseguente risalita del secreto in esofago.<br />Più spesso, a questa incompetenza si associa la risalita sopra il diaframma di una porzione più o meno grande dello stomaco comportando la perdita anatomica di un angolo e facilitando l’insorgenza del reflusso.</p>
<p><strong>I SINTOMI PIU&#8217; COMUNI</strong><br />• dolore retro sternale<br />• rigurgito acido<br />• disfagia<br />• tosse cronica secca e stizzosa<br />• dolore toracico simil-anginoso<br />• faringite e laringite e disfonia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LE CAUSE</strong><br />All’origine della formazione dell’ernia iatale ci possono essere cause meccaniche su base muscolare o fasciale, distonie neurovegetative, o un rilassamento dello hiatus legato a turbe endocrine (patologie della tiroide, variazioni ormonali come nella gravidanza).<br />Nel primo caso le disfunzioni possono essere primarie o secondarie a quelle vertebrali, costali o craniche e possono essere mantenute da infiammazioni locali o disfunzioni fasciali che limitano la mobilità o la motilità del viscere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COME INTERVIENE LA FISIOTERAPIA</strong><br /><strong><a href="https://sportsalus.it/fisioterapia/terapie-manuali/">Il lavoro fisioterapico</a></strong> sarà volto a valutare l’esofago, lo stomaco, il diaframma e il fegato, il quadro vertebro-costale e il sistema cranio-sacrale, e successivamente impostare un lavoro volto a trattare le disfunzioni studiate. Non esiste un protocollo terapeutico specifico ma il connubio tra riabilitazione viscerale, respiratoria e posturale globale permette di avere notevoli benefici sulla sintomatologia dolorosa.</p>
<p><strong><em>Dott. Maurizio Saiu </em></strong></p></div>
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			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2025/01/21/ernia-iatale-e-reflusso/">La fisioterapia per ernia iatale e reflusso</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La riabilitazione dei muscoli &#8220;nascosti&#8221;</title>
		<link>https://sportsalus.it/2024/10/13/la-riabilitazione-dei-muscolinascosti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2024 15:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;"><strong>La riabilitazione del pavimento pelvico</strong> è una pratica clinica affermata da tempo che in Italia ha avuto evidenza solo di recente.<br />Quando si parla di pavimento pelvico si affrontano tematiche relative alla sfera urologica, ginecologica, sessuale e proctologica.<br />L’intimità del tema fa si che il paziente viva come una tabù il riferire varie sintomatologie, inoltre la poca informazione condanna molte persone a ricorrere a rimedi palliativi che attenuano i sintomi ma che non rappresentano scelte risolutive come quelle proposte da specialisti medici o fisioterapista specializzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pavimento pelvico è una struttura complessa che comprende tutti i muscoli che chiudono in basso il bacino fornendo supporto e sostegno agli organi pelvici e garantendo così il corretto funzionamento dell’apparato urinario, intestinale, genitale, e respiratorio.<br />Questo tipo di riabilitazione si rivolge a donne e uomini, che presentano le seguenti patologie: incontinenza urinaria, incontinenza fecale, ritenzione urinaria, stipsi, prolasso degli organi pelvici, dolore pelvico, diastasi dei retti.<br />È il campo di azione sia della fisioterapia tradizionale che dell’osteopatia e interessa una muscolatura nascosta, non visibile, di cui non si potranno osservare ad occhio nudo i risultati ottenuti con l’esercizio a differenza di altri muscolature.<br />L’obbiettivo di questo tipo di riabilitazione è utilizzare una serie di strategie che consentano al paziente di prendere coscienza della muscolatura pelvica, conoscerla e allenarla con esercizi di rinforzo o rilassamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sportsalus offre soluzioni personalizzate con approcci riabilitati sia manuali che strumentali di seguito descritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chinesiterapia</strong> <strong>pelvi perineale</strong> che prevede un protocollo articolato in 5 fasi sequenziali:<br />1. Valutazione preliminare<br />2. Presa di coscienza della muscolatura pelvica e giusta modalità di contrazione<br />3. Eliminazione di sinergie agonistiche ed antagonistiche mediante esercizi di rilassamento<br />4. Training muscolare attraverso esercizi di rinforzo<br />5. Automatizzazione ovvero inserimento dell’attività muscolare nella vita quotidiana</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ginnastica addominale ipopressiva</strong><br />Efficace per il recupero della funzionalità muscolare, la risoluzione delle disfunzioni perineali e il controllo delle sensazioni spiacevoli è una tecnica che si esprime attraverso una serie di esercizi posturali e respiratori che provocano una diminuzione della pressione intra-addominale e un’attivazione tonica dei muscoli del pavimento pelvico e della fascia addominale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Osteopatia viscerale</strong><br />Il trattamento osteopatico mira, attraverso il trattamento di torace, addome o diaframma, a ristabilire la mobilità viscerale ottimale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Trattamento con SIS (Sistema Super induttivo)</strong><br />Protocolli che uniscono esercizi fisici a sedute con la tecnologia brevettata SIS. Un apposito sgabello ginecologico emette impulsi elettromagnetici ad altissima intensità che innescano contrazioni concentriche dell’area pelvica mirando il tessuto neuromuscolare in maniera precisa e puntiforme.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai trattamenti in sede molto rilevante sarà il programma domiciliare di autotrattamento che verrà concordato con il fisioterapista e che consentirà di mantenere i risultati raggiunti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe interessante vincere i tabù di oggi provando a sensibilizzare le nuove generazioni affinché, attraverso campagne di prevenzione e informazioni, i giovani acquistino maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle problematiche che potrebbero insorgere e soprattutto la libertà di parlarne.</p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><em>articolo pubblicato sul<span> </span><a href="https://corrieredellumbria.it/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Corriere dell’Umbria</a><span> </span>del 11/10/2024</em></p></div>
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			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2024/10/13/la-riabilitazione-dei-muscolinascosti/">La riabilitazione dei muscoli “nascosti”</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’ossigenoterapia iperbarica, tra medicina e riabilitazione</title>
		<link>https://sportsalus.it/2024/06/08/lossigenoterapia-iperbarica-tra-medicina-e-riabilitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2024 11:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sportsalus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sportsalus.it/?p=987510615</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;"><strong>L’ossigeno</strong> è l’elemento essenziale per la maggior parte dei viventi, fondamentale per la sopravvivenza ed il benessere dell’essere umano e non solo. è l’elemento più abbondante sulla terra, un quinto dell’aria che respiriamo è ossigeno. Circolando nel sangue nutre i nostri organi e raggiunge tutte le cellule del corpo favorendone il sostentamento ed il funzionamento, e di conseguenza i processi di guarigione dei tessuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La convinzione che l’ossigenazione sia una opportunità di cura non invasiva e “strategica”, coadiuvante di terapie tradizionali, è stato il quid dell’attività di ricerca e formazione che ha portato alla ideazione di un progetto da condividere con Abbadia Medica, Poliambulatorio medico specialistico, presso cui opera SportSalus: offrire ai pazienti della nostra struttura un servizio di <strong>ossigenoterapia iperbarica</strong>. Tra poco al via la programmazione delle prime sedute.</p>
<p style="text-align: justify;">La camera iperbarica monoposto ha la forma di una capsula con oblò laterali che rendono visibile l’esterno. All’interno è possibile respirare ossigeno puro a livelli di pressione superiori a quelli presenti normalmente nell’ambiente. L’elemento principale su cui si basa l’ossigenoterapia è infatti la pressione: all’interno della camera iperbarica la quantità di ossigeno nel sangue può raggiungere <strong>un livello superiore di 15 volte rispetto ai valori normali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In ambito medico il trattamento di ossigenazione ha mostrato efficacia terapeutica in vari ambiti: clinica medica in particolare otorinolaringoiatria, neurologia, odontoiatria, ortopedia, reumatologia, medicina dello sport e chirurgia estetica.<br /><strong>I benefici legati alla medicina iperbarica sono molteplici:</strong><br /><strong>&#8211; riattiva il microcircolo cutaneo</strong>, stimolando i meccanismi di riparazione tessutale;<br /><strong>&#8211; incrementa l’ossigenazione dei tessuti</strong> anche attraverso strati vascolari semi-ostruiti (vascolarizzazione);<br /><strong>&#8211; aiuta a ridurre il gonfiore</strong> causato dall’accumulo di quantità di liquido linfatico nei tessuti (ad esempio, gonfiore degli arti inferiori);<br /><strong>&#8211; può essere di grande aiuto per alcune malattie delle ossa</strong>, in particolare per quelle causate da un insufficiente afflusso di sangue e quindi di ossigeno (ad esempio, l’osteonecrosi);<br /><strong>&#8211; è indicata per il trattamento dell’Ipoacusia Improvvisa e della Retinopatia pigmentosa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In ambito riabilitativo la curiosità sull’ossigenazione iperbarica nasce tre anni fa quando sono apparse le prime immagini di sportivi come Cristiano Ronaldo, Neymar, Mauro Icardi, Lukaku, Djokovic, Nadal con mascherina al volto all’interno di camere iperbariche monoposto per recuperare energia dopo eventi particolarmente impegnativi. L’interesse legato inizialmente alla fisioterapia sportiva si è presto ampliato ad altri ambiti della riabilitazione: fase post chirurgia, post-ictus, post-traumatica, paralisi cerebrale, lesioni muscolari e morbo di Parkinson ne sono degli esempi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal punto di vista più strettamente legato alla fisioterapia e alla riabilitazione</strong>, l’ossigenoterapia produce una vasta gamma di benefici:<br /><strong>• Neuroprotezione.</strong> Promuove la neuroplasticità e stimola la rigenerazione dei nervi periferici.<br /><strong>• Vasocostrizione.</strong> Favorisce la riduzione di edema ed infiammazione.<br /><strong>• Sintesi del collagene.</strong> Svolge un ruolo anti-invecchiamento su ossa, pelle, tendini, legamenti, cartilagini.<br /><strong>• Osteogenesi.</strong> Favorisce la formazione ossea e il suo ripristino in caso di lesione o frattura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’ossigenazione dei tessuti a pressione controllata</strong> viene indicata dagli specialisti medici per tutti i processi di riabilitazione in quanto aumenta la velocità di recupero, riduce i deficit motori e aiuta a prevenire disturbi nella circolazione celebrale migliorando le funzioni motorie.<br />La sfida sarà quella di integrare l’ossigenazione iperbarica con le terapie fisioterapiche già in uso offrendo dunque programmi riabilitativi all’avanguardia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>articolo pubblicato sul<span> </span><a href="https://corrieredellumbria.it/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Corriere dell’Umbria</a><span> </span>del 27/05/2024</em></p></div>
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			</div></p><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2024/06/08/lossigenoterapia-iperbarica-tra-medicina-e-riabilitazione/">L’ossigenoterapia iperbarica, tra medicina e riabilitazione</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In equilibrio tra struttura e funzione</title>
		<link>https://sportsalus.it/2024/04/25/in-equilibrio-tra-struttura-e-funzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 10:43:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sportsalus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://sportsalus.it/?p=987510594</guid>

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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">Pur essendo stata fondata da un medico chirurgo, lo statunitense Andrew Taylor Still, quando si parla di osteopatia non si fa riferimento a nessuna medicina, a nessun dispositivo medico, ma solo alle mani, unico strumento ammesso per la cura.<br />L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) considera l’osteopatia <strong>una disciplina di rilevanza sociale e professione sanitaria,</strong> orientamento che è stato recepito in Italia dalla legge n. 3/2018. E il recente decreto ministeriale n. 1563 del 1/12/2023, con cui si definisce l’ordinamento didattico del corso di laurea in osteopatia di prossima apertura, specifica che <em>«nell’ambito della professione sanitaria dell’osteopata, il laureato è quel professionista sanitario che svolge interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’osteopatia agisce sul corpo analizzandolo nel suo complesso, non si sofferma sul sintomo o sul dolore ma ne cerca la causa scatenante. Ricerca l’equilibrio tra corpo e mente con la consapevolezza che un corretto equilibrio tra struttura e funzione regala al nostro corpo una sensazione di benessere.</strong> L’alterazione dell’equilibrio genera una disfunzione osteopatica, ossia una restrizione di mobilità e perdita di movimento di una parte del nostro corpo (ad es. ossa, muscoli, organi). Il paziente viene stimolato affinché attivi processi di autoregolazione e autoguarigione. L’osteopata può agire anche con funzione preventiva trattando disfunzioni quali lombalgie, cervicalgie, dorsalgie, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare. E non sono secondari i benefici che si possono avere in caso di disturbi dell’apparato respiratorio, gastroenterico o problematiche neurologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">SportSalus ha ritenuto indispensabile costituire un “dipartimento osteopatico” riconoscendone l’importanza per perseguire il benessere psico-fisico del paziente. Le tecniche di trattamento di cui ci si avvale sono riconducibili a tre grandi famiglie:<br /><strong>&#8211; tecniche strutturali (Thrust)</strong> che, mediante manipolazioni specifiche e rapide, ristabiliscono la mobilità articolare della struttura ossea;<br /><strong>&#8211; tecniche viscerali</strong> basate sulla relazione anatomica e funzionale che esiste tra i visceri e la struttura muscolo-scheletrica (ad es. i pazienti che soffrono di mal di schiena spesso manifestano disturbi a fegato, colon, rene o utero);<br /><strong>&#8211; tecniche craniosacrali</strong>, manipolazioni molto leggere sulle ossa del cranio e sul bacino, che stimolano la capacità dell’organismo di reagire agli eventi di “disturbo” esterni o interni (es. cefalea, sinusite, otiti, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare ed altri innumerevoli disturbi).</p>
<p style="text-align: justify;">Essendo una metodica dolce, <strong>l’osteopatia viene utilizzata anche per l’approccio pediatrico</strong>, che merita una particolare attenzione. Comprende l’insieme di tecniche fasciali, craniosacrali e viscerali. Il neonato può vivere eventi traumatici sia in fase intrauterina che al momento della nascita o nelle successive fasi di sviluppo. Tra i problemi più comuni sui quali può intervenire l’osteopata pediatrico ci sono: plagiocefalia (testa a parallelogramma), rigurgiti frequenti, coliche gassose, chiusura del dotto lacrimale, problemi di suzione al seno, problemi del sonno. L’osteopatia è uno strumento estremamente affidabile e sicuro che permette di alleviare i sintomi e risolvere anche eventuali problematiche future del bambino. Ottenere la serenità dei nostri piccoli pazienti, per noi di SportSalus, è una soddisfazione doppia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>articolo pubblicato sul<span> </span><a href="https://corrieredellumbria.it/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Corriere dell’Umbria</a><span> </span>del 22/04/2024</em></p></div>
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			</div><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2024/04/25/in-equilibrio-tra-struttura-e-funzione/">In equilibrio tra struttura e funzione</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Postural Lab, corretta postura per il benessere psico-fisico</title>
		<link>https://sportsalus.it/2024/03/25/postural-lab-una-corretta-postura-per-il-benessere-psico-fisico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Freddi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 11:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_9 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">La salute è considerata dalla maggioranza delle persone un bene primario e la piena consapevolezza di ciò matura soprattutto quando la si perde. In fase di valutazione fisioterapica la maggior parte dei pazienti, ad ogni età, riferisce sintomatologie dolorose afferenti alla colonna vertebrale.<br /><strong>La colonna vertebrale è vitale tanto da essere stata definita &#8220;l&#8217;albero della vita&#8221; e le curve che la compongono ne rappresentano la forza, la resistenza, e l&#8217;elasticità.</strong> In condizioni normali infatti presenta quattro curve: Lordosi Cervicale, Cifosi Dorsale, Lordosi Lombare, Cifosi sacrale e coccigea.<br />La forma, l&#8217;equilibrio e l&#8217;armonia di queste curve garantiscono mobilità e flessibilità e di conseguenza un corretto sostegno per tutto il corpo. L&#8217;armonia delle curve può tuttavia alterarsi per il verificarsi di situazioni traumatiche, per l&#8217;insorgere di patologie ossee, o anche per semplici adattamenti o compensi antalgici. Alterare la funzionalità della colonna significa ledere una struttura corporea che garantisce stabilità, protezione del midollo, ammortizzazione dei carichi, trasporto di informazioni, sostegno della struttura corporea.<br /><strong>Il mantenimento o l&#8217;alterazione delle curve è opera del sistema muscolare. Il sistema muscolare è minato da innumerevoli fonti di disturbo: stile di vita, lavoro, sport, frequenza di eventi stressanti, peso corporeo scompensato, organi interni sofferenti.</strong> Tali variabili possono alterare il sistema muscolare prima e a seguire danneggiare il sistema articolare. Il rimedio per evitare alterazioni è la ginnastica posturale. Si può tenere una corretta postura prevenendo così dolori, limitazioni articolari, processi artrosici, e recuperare il benessere perduto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per SportSalus una corretta postura rappresenta uno degli elementi fondamentali per perseguire il benessere psico-fisico del paziente e ne è così fervidamente convinta da aver dato ampio rilievo al ramo di attività dedicato esclusivamente alla POSTURA.</strong> Gli operatori specializzati in tale ambito, dopo aver valutato il paziente, definiscono programmi di rieducazione posturale individualizzati che prevedono l&#8217;esecuzione di esercizi correttivi, educativi e di mantenimento di una postura corretta, guidando passo passo il paziente verso la corretta esecuzione del programma strutturato in sedute singole o collettive da svolgere in <a href="https://sportsalus.it/postural-lab/"><strong>una palestra a ciò dedicata</strong></a>.<br />Anche in tale ambito il nostro team predilige metodiche efficaci e adattabili alle diverse patologie, proponendo sedute di rieducazione posturale eseguibili con vari metodi: <strong>Metodo Mézières; Metodo Souchard; Rieducazione Posturale Globale (RPG®), Metodo Raggi Pancafit® e Postural Training</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esperienza, la formazione e la specializzazione hanno ampliato la visione globale di una postura corretta che oggi non può prescindere dalla valutazione del piede. Prendersi cura dei propri piedi è doveroso e per poter far ciò oltre a collaborare con esperti del settore SportSalus ha integrato le prestazioni offerte con l&#8217;inserimento della strumentazione <a href="https://www.footbalance.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>FootBalance</strong></a>. Si tratta di un sistema innovativo che permette di fare una analisi podologica computerizzata e creare<a href="https://sportsalus.it/postural-lab/"><strong> &#8220;plantari dinamici&#8221;</strong> <strong>personalizzati</strong></a> direttamente sul piede del paziente, in pochi minuti, per supportare e mantenere il corretto allineamento dei piedi, migliorando il benessere nella vita quotidiana e nell&#8217;attività sportiva.</p>
<p style="text-align: justify;">La postura non è solo cura e mantenimento ma è anche sensibilizzazione ed educazione. SportSalus promuove presso le proprie strutture attività motorie come <strong>pilates e yoga</strong> entrambe focalizzate sul controllo della postura tramite la &#8220;regolazione del baricentro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Convinti che sia doveroso sensibilizzare soprattutto i più giovani ai problemi legati al mantenimento di posture corrette sono stati ideati e promossi <strong>progetti di informazione e formazione gratuiti per gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado</strong>. In tali contesti si affrontano le tematiche dei danni conseguenti al mantenimento di posture scorrette e si educano bambini e adolescenti alle regole da seguire per salvaguardare la propria colonna vertebrale. I giovani sono il nostro futuro e una società sana è quello a cui tutti dovremmo ambire.</p></div>
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			</div></p><p>The post <a href="https://sportsalus.it/2024/03/25/postural-lab-una-corretta-postura-per-il-benessere-psico-fisico/">Postural Lab, corretta postura per il benessere psico-fisico</a> first appeared on <a href="https://sportsalus.it">SportSalus</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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